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DUBBI

L'ultima parte della commedia, ci consegna un febbrile cianciare.

Berlusconi, dopo qualche trattativa se ne va. Il capo dello stato invoca su di sé la presenza dello spirito santo tecnico. Nomina il futuro presidente del consiglio "pro tempore" senatore a vita, giusto per dargli una parvenza istituzionale, che fa figo, in questo periodo.
Poi l'investitura, dove i partiti più grandi danno il loro placet e nel contempo iniziano a fare i loro distinguo. a dire il vero, esercizio svolto da tutto le formazioni politiche, eccezion fatta per la Lega, che, da subito, si dice contraria.
C'è questa storia dello spread a fare da spauracchio a tutti, fino ad un certo punto, però, non oltre.
Siamo già in campagna elettorale e dunque tutti cercano di blandire il loro pollaio.
Si sente vociferare questa specie di mantra: i ricchi devono dare qualcosa in più, chi ha di più, dà di più.
Oh, stolti, ma fino adesso come lo avete messo in pratica quel mantra?
In nessun modo, perché a pagare sono stati, sono e saranno sempre i soliti.
E allora cosa è cambiato?
Niente al momento per noi poveri mortali, molto per voi, babbei, che cominciate ad avere la "strizza" al culo. Sino all'ultimo vi siete garantiti benefici e prebende ed ora riparlate di sacrifici che dovremmo fare noi?
A me il dubbio resta: in realtà non si vuole fare nulla di quello che non si fa solitamente. 
Questa cosa dello spread, del famoso debito pubblico, del mercato e di tutte le amenità simili, sembra proprio nascondere ancora una volta e di più, ove ve ne fosse bisogno, che in realtà sono altre le questioni sul tavolo. 
A dimostrarlo non solo la fiducia con riserva che di volta in volta ogni referente del suo bacino elettorale potrà dare o togliere, rendendo di fatto precaria ogni tipo di programmazione,
Ma anche il fatto che gli stessi che ci hanno portato in questa situazione, in modo consapevole, convinto e volontario, dovrebbero essere quelli che ce ne faranno uscire.
Io non credo proprio
Ho visto Bersani, qualche giorno fa, dire che Berlusconi se n'è andato per merito del PD e suo personale. Beh, dinnanzi a stupidaggini del genere, come non potrebbero rimanere dei dubbi sulla nostra sorte?
A "Ballarò", erano tutti amici, l'altra sera,  con Veltroni che voleva fare il buon samaritano a tutti i costi, ma tutti hanno spiegato benissimo che non possono appoggiare il tanto osannato ed acclamato Monti, su questioni che collidano con i loro interessi di parte.
Il "parto" del mitico governo tecnico poi...
Hanno messo gli amici di questo capitalismo malato, arruffone, familistico, a fare i ministri.
Questo Passera ha fra le deleghe più importanti del sistema paese. 
Chissà a cosa pensava Napolitano quando gli anno sottoposto la sua candidatura, ma alla coesione del paese, certo. Ma si sa, il presidente si distrae spesso. E' accaduto con Brancher, con Romano, ed altri. Figuriamoci Passera, il volto nuovo, un giovane finalmente, vista l'età media di questo governo.
Pensateci, e non regalate fiducia gratis.
Ci attendono conti salati da pagare.
Altro che dubbi, sono macigni che volteggiano sulle nostre teste.
Alla prossima, statemi bene.
Cercate, se potete, di non comprare debito pubblico. Ne abbiamo già tanto...

Pubblicato il 18/11/2011 alle 9.26 nella rubrica diario.

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